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Viaggio-Capodanno-10-Notti-11-Giorni
Arrivo a Delhi con il volo Intercontinentale , dopo le formalita’ di controllo passaporto e ritiro bagagli, incontro con il nostro personale di VIAGGIO IN INDIA TOUR & TRAVELS e trasferimento in hotel check in immediate.Dopo unpo di riposo incontro con la vostra guida locale parlante Italiano e inizio del giro panoramico di Delhi , si partira’ per il giro panoramico di vecchia Delhi con una passeggiata nelle strette viuzze per ammirarsi la vita locale che si svolge tutti i giorni !! Si Sale a bordo di un risciò guidato da biciclette e ammira le affascinanti strade e vicoli della vecchia Delhi. Old Delhi o Shahjahanabad non era solo la capitale politica per la dinastia Moghul ma anche l'epicentro culturale dei Moghul. La prima sosta sara’ prevista alla Jama Masjid ( La Moschea del Venerdi), Sucessivamente Raj Ghat, costruito in onore del Mahatma (grande anima in sanscrito) Gandhi, così chiamato dal grande poeta Tagore.
Passando per i quartieri centrali dove si trovano i Palazzi del Governo; la Porta dell’ India, arco eretto in memoria della prima guerra mondiale, s’arriva al Tempio dei Sikh - Bangla Saheb,Sikhismo, Fondato sul finire del XV secolo nel Punjab da Guru Nanak, la religione Sikh ha unito a una visione del tutto originale anche elementi di altri credi, dando vita a una comunità molto unita e caratterizzata dallo spirito di solidarietà, servizio e condivisione.La parola Sikh, dal sanscrito sishiya, significa il discepolo; e sikh è colui che segue la dottrina dei Dieci Guru e dell'Adi Granth Sahib, il Libro sacro che incarna l'essenza finale del Guru. Il primo dei Dieci Guru fu Nanak, il fondatore, che cercò di conciliare alcuni elementi dell'Induismo con altri dell'Islam e del Cristianesimo e il cui anniversario di nascita si celebra con tutti gli onori ogni anno in occasione del plenilunio del mese di Kartika.La vita sociale dei Sikh si svolge prevalentemente nei Gurudwara, che sono anche scuola, centro di ritrovo e di accoglienza, di formazione e di lavoro sociale, oltre che Tempio. Durante le suggestive cerimonie religiose è particolarmente interessante l'esecuzione degli Shabad, canti, devozionali i cui testi furono composti dallo stesso Guru Nanak e costituiscono una parte dell'Adi Granth Sahib, il libro sacro del Sikhismo. Al termine rientro in hotel per la Pernottamento.
Dopo la prima colazione visita del Taj Mahal ( TAJ MAHAL RIMANE CHIUSO OGNI VENERDI) Questa imponente tomba di marmo bianco, è il più grande monumento fatto erigere per amore dall'imperatore Shahjahnan, per la sua sposa favorita, Mumtaz, morta durante il parto nel 1631. La costruzione del Taj Mahal fu iniziata nel 1632 e terminata nel 1653. Alla sua realizzazione parteciparono 20.000 persone provenienti dall'India e dall'Asia centrale. I lavori furono diretti dagli architetti Ustad Ahmad Ma'mur Nadir al-Asqr e Ustad Hamid, ad esclusione di quelli della cupola a bulbo di 60 metri di altezza, opera dell'architetto turco Ismail Khan. Alla realizzazione del monumento parteciparono numerosi artisti e architetti, i cui singoli contributi purtroppo sono Impossibili da riconoscereIl mausoleo rivestito di marmo bianco e ornato con delicati motivi floreali in pietre dure policrome, è costruito su una piattaforma larga 250 metri ai cui angoli si innalzano quattro minareti, e sorge in mezzo a giardini e specchi d'acqua, secondo la migliore Tradizione islamicaL’edificio è di forma ottagonale, ed è dominato da una grande cupola a bulbo. Al centro si trova la sala della tomba, con grandi nicchie e porte che si aprono sulle altre sale e che sono decorate con rilievi in marmo bianco, opera dello scultore francese Austin di Bordeaux. Qui tuttavia è ubicata solo una finta sepoltura di Mumtaz, cinta da uno schermo di marmo traforato, incastonato con 43 tipi di pietre semipreziose; accanto il Cenotafio di Shah Jahan. Le tombe dove riposano realmente i corpi di Mumtaz e di Shah Jahan si trovano nella stanza chiusa al piano seminterrato, al di sotto della sala principale (è vietato fotografare la sala interna).
Al termine della visita trasferimento in hotel.
Sucessivamente s’inizia con le visite di Agra con la sosta al Forte Rosso, costruzione di vasta estensione che si affaccia sul fiume Yamuna, iniziata dall’Imperatore Akbar e poi ampliata dai successivi imperatori.Palazzo ideato con una geometria difensiva, è anche costruito principalmente da arenaria rossa. L’imperatore Akbar,quando aveva 14 anni, iniziò il consolidamento del suo impero e come affermazione del suo potere costruì il forte di Agra tra il 1565 e il 1571, al tempo stesso in cui veniva edificata la Tomba di Humayun a Delhi. Non tutti i monumenti conservati all’interno sono visitabili, tra cui la Moti Masjid (moschea della perla) in marmo. Si visiteranno la sala delle udienze pubbliche e quella delle udienze private, nonché diversi altri ambienti.
Trattamento di Prima colazione e pernottamento in hotel.
Al mattino partenza in auto privato alla volta di Jaipur. Lungo il tragitto, sosta per la visita della splendida Fatehpur Sikri, antica capitale dell’impero Moghul sotto Akbar il Grande. Oggi è disabitata ed è nota, quindi, come la “città fantasma”. E’ certamente uno dei complessi archeologici meglio conservati e rappresentativi dell’arte Moghul.
La seconda sosta sara’ prevista ad Abhaneri, chiamati Baoli, Baori, Kund o Vav, a seconda della regione e in Inglese Stepwell.Sono i magnifici pozzi e cisterne che per secoli hanno garantito l’approvvigionamento idrico e la sopravvivenza a queste regioni secche. Costruendo dal basso verso l’alto, le pareti dei pozzi vennero lastricate con enormi blocchi di pietra e i versanti muniti di scalinate.
Alla termine delle visite partenza con auto privata in direzione di Jaipur, capitale del Rajastan e chiamata la città rosa’, Questo colore che distingue la città non risale all’epoca di Jai Singh II° che la fondò nel 1727 ma al 1876, quando l’allora principe di Galles, il futuro Re Edoardo VII°, visitò Jaipur. All’epoca governava il Maharaja Man Singh e questi decise di far dipingere di rosa le case della città, come segno di benvenuto per il principe.Pernottamento in hotel.
(Jaipur è famosa per essere una delle città indiane dove meglio si acquistano rubini, zaffiri, acque marine, ecc.Tuttavia ricordiamo che ormai non esiste nessun posto al mondo dove sia possibile fare l’”affare della propria vita” con una manciata di dollari. Per tutti coloro che si intendono di pietre e sanno quindi valutare la purezza o il taglio di una pietra, segnaliamo L’Antiquariato per le pietre preziose e le pietre semi-preziose. L’Osservatorio è uno dei luoghi più curiosi della città. Venne costruito dal guerriero-astronomo Jai Singh, fondatore della città.Prima della sua costruzione, il monarca “più astronomo” che “guerriero” inviò, all’estero, numerosi scolari per studiare le caratteristiche e le peculiarità degli osservatori stranieri. Ne costruì, al loro ritorno, ben cinque. Ad un primo sguardo l’Osservatorio sembra essere un insieme di bizzarre sculture, ma in realtà ogni scultura ha una sua precisa funzione:quella di misurare la posizione delle stelle, l’altitudine ,gli azimuto calcolare le eclissi...)
Trattamento di Prima colazione e pernottamento in hotel.
Dopo la prima colazione in hotel, l’escursione al Forte Amber che si trova circa 10 km da Jaipur. All’arrivo salita sul dorso dell’elefante o Con la Jeep (Soggetto alla disponibilita’) per raggiungerci che si trova arroccato sulle colline di Aravalli. Questo forte dal colore del miele che riflette la sua struttura imponente nel lago Maota, si trova poco fuori Jaipur. Seguendo la tradizione degli antichi maharaja, si sale sul dorso dell’elefante e giunge alla Jai Pol, la porta della vittoria, si entra nel grande cortile. All’interno vi è la “Jai Mandir” la sala della vittoria, con gli appartamenti personali di Jai Singh e del suo harem e la stupenda Sheesh Mahal, la sala degli specchi e diversi altri padiglioni.Continuando con le visite, si niziano le visite di Jaipur, chiamata “la città rosa”. Questo colore che distingue la città non risale all’epoca di Jai Singh II° che la fondò nel 1727.
Trattamento di Prima colazione e pernottamento in hotel.
Al mattino partenza per Udaipur con la sosta visita Pushkar citta' sacra e dopo la visita continuazione per Udaipur, l’ultima capitale del Mewar, preceduta da Ahar,Nagdae Chittor.La Dinastia dei Rajput dei Sisodia si proclama discendente di Rama, capostipite dei Rajput”Solari”.Il clan dei Sisodia fu riconosciuto dagli altri 36 clan reali dei Rajput quale ramo principale e il sovrano assunse il titolo di Maharana. All’arrivo sistemazione in hotel e Pernottamento.
Trattamento di Prima colazione e pernottamento in hotel.
Al mattino l’escursione ai templi di Eklingji e Nagda, luogo dei templi Indù dedicati alla divinità della famiglia reale di Udaipur.
Sucessivamente, inizio alle visite di Udaipur, fondata nel 1568 dal Maharaja Udai Singh dopo l’ultimo sacco di Chittorgarh ad opera dell’imperatore Moghul Akbar, è rimasta una delle città più ricche di tesori e più romantica di tutta l’India. Tutta circondata da colline, si specchia in tre piccoli laghi di cui il più grande è il Pichola. In particolare si vedrà il City Palace, il palazzo reale di Udaipur, fedele alromatico della città che viene chiamata anche “la Bianca” per il candore dei suoi palazzi che si riflettono nel lago, biancheggia nel sole del Rajasthan movimentato da balconi, logge e finestre a ogiva, mentre all’interno si accende di pitture murali e dei colori della pareti intarsiate di specchi e mosaici. Visita poi del tempio di Jagdish, dedicato al dio Vishnu.Al tramonto suggestive giro in barca su lago Pichhola per ammirare i palazzi costruiti nei dintorni del lago. Rientro in hotel per il Pernottamento in hotel.
Trattamento di Prima colazione e pernottamento in hotel
Al mattino partenza alla volta di Jodhpur, lungo il percorso sostaal complesso dei templi di Ranakpur, Un magnifico tempio Jain immerso nel verde, nella foresta, sulle rive del torrente Maghai in Rajasthan. Da lontano Ranakpur, in Rajasthan, è una macchia verde: colline tessute una dentro l'altra fino ad addentrarsi nella valle, dove come un gioiello brilla bianco un tempio, cesellato nel XV secolo da abilissime mani, che ne scolpirono le superfici fino a rendere il marmo vivo, parlante, e che racconta i miti e le leggende dei Jain: celebra Rishabhadeva, che qui lasciò l'impronta del suo piede, Dharanashah, ministro del Rana Khumba, che ebbe la visione del tempio come veicolo celeste per il suo signore; Depa, l'architetto e la sua squadra di artisti che diedero vita alle pietre, e naturalmente il Rana Khumba stesso, che offrì terra e mezzi per la costruzione del santuario, legando per sempre il suo nome anche a questo luogo. Il tempio principale, magistralmente scolpito e molto scenograficamente situato, è il Chaturmukha Adinath Temple, una vera e propria ode cesellata a Rishabhadeva, altrimenti detto Adinath, il primo dei Tirthankaras jain. La delicatezza e l'accuratezza delle sculture combina perfettamete con l'ampiezza offerta dalle 1444 colonne dell'edificio, ognuna decorata con motivi unici. Quattro enormi immagini di Adinath in candido marmo fronteggiano i punti cardinali nel Sancta Sanctorum.
Al termine, continuazione del viaggio alla volta di Jodhpur, ,un capo del clan rajput meglio noto come Rathore, Jodhpur si arricchì inizialmente grazie ai profitti delle vendite di oppio, legno di sandalo, datteri e rame. Il regno dei Rathore era un tempo noto come Marwar, ovvero “Terra dei Morti”. all'arrivo sistemazione in hotel.
Trattamento di Prima colazione e pernottamento in hotel.
al mattino s’inizia la visita di Jodhpur , la seconda città più grande del Rajasthan e fu la capitale della regione del Marwar. Oggi è un’importante centro turistico, che attira tanti visitatori ogni anno. Ricca di templi, di palazzi storici e artistici e dominata dal famoso forte di Mehrangarh, costruito sei secoli fa su un massiccio alto 130 metri.Situata nell’area del Deserto del Thar, la città gode di un clima favorevole ed è per questo soprannominata Sun City (città del sole). L’altro soprannome di Jodhpur, Blue City (città blu), è invece dovuto alla vernice blu che colora buona parte degli edifici della città (pare fosse il colore usato per distinguere le case dei Bramini, la casta più alta della società indiana; oggi viene mantenuto non più per questa ragione, ma perchè pare tenga lontani gli insetti).Si visita l’imponente Forte Meherangarh: costruito nel 1459 per volere del sovrano Rao Jodha, fondatore della città, ed ampliato circa due secoli più tardi da Jaswant Singh. Ancora oggi il forte è gestito dai discendenti della famiglia reale, che si prodigano per mantenere in vita le tradizioni dei maharaja. Una leggenda narra che sulla collina vivesse un eremita che fu scacciato per permettere la costruzione del forte; egli lanciò una maledizione contro la fortezza e questa sarebbe la causa della grave siccità che affligge non solo Jodhpur, ma tutta la zona circostante.
Il forte e’ provvisto di due ingressi, si erge su una collina di 125 mt di altezza, e domina completamente la città. Il palazzo e il forte contengono ricche collezioni di palanchini, portantine da elefante, strumenti musicali, costumi, arredi e armi. La collezione di cannoni è una delle più interessanti dell’India, sono tuttora visibili i segni dei colpi di cannone sparati dagli invasori. Diversi cenotafi ricordano il sacrificio dei coraggiosi guerrieri Rajput. Ci sono inoltre le impronte delle mani delle “satis”, le donne che preferirono immolarsi in caso di sconfitta dei loro mariti, piuttosto che subire l’onta della cattività. Degni di nota sono la Sale dell’incoronazione e il trono, dove furono incoronati tutti i sovrani della città, ad eccezione del fondatore. All’interno del forte si trovano 36 finestre a grata, ognuna diversa dall’altra, pannelli preziosamente scolpiti e transenne forate di arenaria rossa.
Successivamente, visita di Jaswant Thada,uno splendido e imponente edificio in marmo bianco costruito nel 1899 dal Maharaja Sardar Singh per il padre, il maharaja Jaswant Singh II; oggi ospita anche una galleria d’arte con ritratti dei sovrani di Jodhpur. Qui si trova anche un piccolo lago artificiale, utilizzato per le puja funerarie.
Successivamente direzione di parte vecchia della citta’ per scoprirla a piedi.Il cuore di Jodhpur è la città vecchia, risalente al XVI secolo e circondata da un perimetro di 10 km interrotto da 7 portali. I vicoli della parte antica sono talmente stretti da non consentire il passaggio di automobili; qui ci si sposta con rickshwas o con calessi trainati da cavalli. È facile scorgere degli edifici che presentano tipiche facciate in pietra riccamente scolpita. Anche il bazar è molto pittoresco e merita sicuramente una visita. Al termine , check in hotel per Pernottamento.
Trattamento di Prima colazione e pernottamento in hotel
Al mattino partenza per Bikaner, che sorge nel grande Deserto del Thar. Il deserto del Thar, con il Deserto di Sonora, in Messico e quello di Atacama in Cile è tra le aree desertiche del mondo a rischio di desertificazione, un processo che rischia di tramutarle in terre aride, minacciandone la bio-diversità. Infatti, nei processi naturali di “desertizzazione” i deserti, con i loro eco-sistemi, si espandono o retrocedono (attraverso anni o addirittura secoli); invece – nei processi di “desertificazione” (legati alla cattiva gestione del territorio da parte dell’uomo), gli eco-sistemi vengono completamente stravolti. Attualmente, il 39% della superficie terrestre è affetta da desertificazione, un processo che coinvolge oltre 250 milioni di persone. All’arrivo sistemazione in Hotel
Pomeriggio visita del Forte di Junagarh e del suo museo. L’antica capitale, recintata da mura, fondata nel 1488 da Rao¬Bikaji, in epoca medievale si trovava lungo un’antica via carovaniera. La città vecchia è racchiusa entro la cinta muraria, nel sud-est della città e comprende i colorati bazar locali. Il Junagarh Fort fu costruito dal RajaRaj Sin, che regnò dal 1571 al 1611 e fu uno dei comandanti dell’esercito dell’Imperatore Mogol Akbar. Il forte, annoverato tra le fortezze più belle al mondo, è circondato da un ampio fossato, l’entrata principale è surajPol (porta del Sole), la cappella interna è un maestoso tempio indù “HarMandir”, la cui famiglia reale celebrava le nascite e i matrimoni dei propri membri. Rientro in hotel, Pernottamento in hotel.
Trattamento di Prima colazione e Pernottamento.
Al termine delle visite partenza per Mandawa. , città fortificata risalente al XVIII secolo, famosa per le sue Haveli, eleganti e colorate dimore abitate un tempo da ricchi mercanti. Queste interessanti abitazioni sono ora per la gran parte abbandonate e lasciate decadere. all’arrivo sistemazione in hotel.
Tarda pomeriggio visitiamo citadina di Mandawa, cittadina famosa per le antiche Haveli dipinte nello stile dello Shekawati. Appare dalle sabbie del deserto come un miraggio, risale al XVIII secolo e fu fondata da ricche famiglie di mercanti.Le ricche dimore costruite lungo le piste carovaniere che conducevano al Pakistan, non presentano all’esterno grande interesse avendo gli architetti concentrato tutti gli sforzi all’interno delle stesse, ma alcune di queste non mancheranno di stupire anche il più disincantato fra i viaggiatori. Pernottamento in hotel.
Trattamento di Prima colazione
Dopo prima colazione completare le visita di Mandawa e partenza per Delhi all'arrivo trasferimento in centro citta' per l'ultimo lo shopping Dopo le attivita' trasferimento all'aeroporto Internazionale e volo per Italia.
Partenza con il volo Intercontinentale
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